10 cose da fare prima di partire per gli Stati Uniti (parte 2)

3) ASSICURAZIONE SANITARIA: negli Stati Uniti non è prevista alcuna forma di tutela da parte del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) ed è esclusa anche la copertura delle prestazioni di pronto soccorso. N.B. La TEAM è utilizzabile solamente negli stati membri dell’Unione Europea e dell’Associazione europea di libero scambio (EFTA).

Per i turisti non è obbligatorio, dal punto di vista legale, stipulare un’assicurazione per essere ammessi negli Stati Uniti, è però raccomandato.

Sul web ho letto molti articoli di persone che sono state scottate tristemente dalla costosa organizzazione sanitaria americana. Ingenuamente avevano pensato che all’estero nulla gli sarebbe successo e quindi, per ridurre il budget da destinare al loro soggiorno, avevano deciso proprio di risparmiare sull’assicurazione.

Talvolta, vi potreste trovare ad affrontare qualcosa che non avreste mai immaginato vi potesse succedere. Fa parte della nostra vita. 

Sono la prima a testimoniarlo. Durante i miei viaggi all’estero, in più circostanze, mi sono dovuta affidare a strutture ospedaliere pubbliche/private per essere ricoverata oppure per ricevere cure mediche non preventivate.

Fatelo per voi stessi e per la vostra salute. Vi raccomando caldamente di non rinunciare mai a stipulare un’assicurazione sanitaria privata individuale, con massimale illimitato, relativo al pagamento diretto di spese mediche, ospedaliere e chirurgiche per tutta la durata del vostro soggiorno temporaneo negli Stati Uniti. Se dovete risparmiare, piuttosto fatelo su altro.

Durante le mie navigazioni sul web mi è saltato all’occhio questo sito dove potete trovare alcune sezioni dedicate alla scelta dell’assicurazione per viaggi in USA, al confronto tra quelle proposte sul mercato italiano e a quali costi potreste dover sostenere ad esempio per una slogatura oppure per una frattura.

4) PATENTE INTERNAZIONALE: se pensate di noleggiare un auto dovete tenere presente che dalla east alla west coast statunitense il riconoscimento dei documenti di guida rilasciati in Italia non è uniforme, in quanto demandato alla legislazione dei singoli Stati.

A riguardo, ho trovato particolarmente utile l’ultima versione (datata Maggio 2015) del prospetto riepilogativo dei documenti accettati per la guida nei vari Stati americani, pubblicata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Nell’allegato vengono messe in luce tutte le condizioni e limitazioni previste localmente. Particolare attenzione viene posta sulla durata della validità della patente italiana e sull’obbligatorietà di esibirla congiuntamente a quella internazionale, affidando tuttavia ai singoli la facoltà di acquisire, prima di partire, ulteriori informazioni, consultando i siti delle autorità locali competenti in materia.

Aderendo alla convenzione di Ginevra del 1949, gli Stati Uniti riconoscono valide unicamente le patenti internazionali conformi al modello “Ginevra 1949”. Tali patenti hanno una validità di 1 anno dal giorno di rilascio, nei limiti della durata della patente nazionale, e sono rilasciate dalla Motorizzazione Civile.

5) METODI DI PAGAMENTO: fuori dall’Italia e soprattutto quando si tenta di prelevare denaro contante oppure di pagare, non c’è cosa più spiacevole di scoprire che i bancomat oppure le carte di credito di cui si è in possesso non funzionano oppure sentirsi dire che non possono essere accettate.

Prima di recarvi negli Stati Uniti informatevi presso la vostra banca oppure mediante il web circa l’operatività estera dei vostri metodi di pagamento, se è necessario abilitarla e a quanto ammontano le commissioni/massimali sui prelievi e sui pagamenti.

Se invece siete degli affezionati del denaro contante, vi consiglio di rivolgervi alla vostra banca per il cambio di un determinato importo, che potete liberamente stabilire, da euro in dollari statunitensi. Ricordatevi di inoltrare tale richiesta con largo anticipo in modo di disporre di quanto avete bisogno prima dell’inizio del vostro viaggio.

N.B. Per nucleo familiare è possibile portare in America importi fino a 10.000 dollari o una cifra equivalente in euro senza dichiararli alla dogana.

Prosegue dal punto 6) nella terza parte…