10 cose da fare prima di partire per gli Stati Uniti (parte 4)

8) CHIAMATE, MESSAGGI E TRAFFICO DATI: se prevedete di effettuare chiamate oppure messaggiare con i vostri amici e parenti in Italia e navigare sul vostro smartphone anche fuori dal vostro alloggio, informatevi sulle offerte per l’estero messe a disposizione dalla vostra compagnia telefonica.

Se come me desiderate utilizzare frequentemente il cellulare per controllare la posta, per chattare in WhatsApp, per consultare le mappe stradali o semplicemente per ottenere informazioni sui luoghi da visitare o in cui mangiare, vi consiglio di attivare le promozioni che offrono il “tutto compreso”.

9) PRESE ELETTRICHE E TRASFORMATORI: negli Stati Uniti sia il tipo di presa che la tensione della corrente sono differenti da quelle italiane: le prese americane sono di tipo lamellare e la corrente è a 110V – 60Hz.

Se volete utilizzare correttamente gli apparecchi elettrici che avete portato con voi in valigia una volta sbarcati negli USA, prima di partire dovete dotarvi di un adattatore di spina che preveda una femmina italiana ed un’uscita maschio americana di tipo lamellare.

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Inoltre, se i vostri apparati non sono del tipo “multitensione”, vale a dire adatti a funzionare a 100 – 240V, dovete procurarvi anche un trasformatore di corrente. In assenza di quest’ultimo, alcuni apparecchi italiani potrebbero infatti funzionare a potenza ridotta.

10) VALIGIE ED ITINERARIO DI VIAGGIO: ho lasciato questo punto tra gli ultimi dell’elenco in quanto ritengo che si debba procedere a preparare le proprie valigie ed a studiare l’itinerario di viaggio nel momento in cui si ha la certezza di avere tra le mani tutta la documentazione utile all’ingresso negli Stati Uniti. Una volta che ne siete sicuri e magari avete anche riordinato il necessario in un apposito raccoglitore, potete riempire i vostri bagagli a mano e/o da stiva rispettando i vincoli imposti dalla vostra compagnia aerea e programmare giorno per giorno cosa visitare.

N.B. Uno degli incarichi della TSA è quello di svolgere ispezioni su tutte le valigie registrate al check-in appartenenti a passeggeri che si stanno recando negli Stati Uniti oppure che stanno viaggiando in territorio americano mediante voli interni. Se desiderate proteggere i valori contenuti nei vostri bagagli e allo stesso tempo agevolare i controlli da parte della TSA, nel caso in cui ai loro occhi questi risultassero sospetti, provvedete a dotare ogni vostra valigia da stiva di un lucchetto TSA.

Tale lucchetto con combinazione può essere aperto agevolmente dalla TSA grazie ad una chiave passe-partout in loro dotazione, preservando la totale integrità dei vostri bagagli.

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Potete quindi optare per valigie di nuova generazione attualmente in commercio con questo dispositivo di protezione già integrato oppure acquistarli singolarmente ed utilizzarli sui bagagli di cui siete già in possesso.

Pronti per partire?

 

10 cose da fare prima di partire per gli Stati Uniti (parte 3)

6) SISTEMAZIONE PRIMA NOTTE DI SOGGIORNO: l’Ufficio statunitense delle Dogane e della Protezione delle Frontiere richiede alle compagnie di trasporto di fornire loro informazioni in anticipo su tutti i passeggeri provenienti da, diretti a o in transito per gli Stati Uniti (Informazioni Anticipate sui Passeggeri, API). Per tale motivazione il vostro vettore di viaggio vi richiederà di compilare dei moduli con informazioni quali ad esempio i vostri dati anagrafici, quelli relativi al passaporto, al vostro itinerario (ad esempio se viaggiate in aereo, l’aeroporto di partenza e di arrivo o se vi state recando in America solo per transito) e l’indirizzo completo della sistemazione della prima notte di soggiorno negli USA da esibire al check-in.

Provvedete quindi a trovarvi un alloggio almeno per la prima notte, se non pensate di stare da un vostro familiare oppure conoscente residente negli Stati Uniti, non solo per comunicarlo alla vostra compagnia di trasporto ma anche per citarlo in fase di colloquio con un funzionario dell’immigrazione al vostro arrivo. Fornire informazioni incomplete oppure inesatte sulla vostra sistemazione potrebbe insospettire l’incaricato dell’immigrazione circa la natura della vostra permanenza nel Paese e comprometterne l’ingresso.

7) PRENOTAZIONE/GESTIONE DEL VOLO: le compagnie aeree aderiscono al programma governativo degli Stati Uniti promosso dall’Ente per la Sicurezza dei Trasporti (Transportation Security Administration, TSA), Secure Flight.

Durante la prenotazione oppure gestione del vostro volo dovrete indicare, oltre alle informazioni sopra descritte, anche il vostro nome completo (scritto esattamente come riportato sul passaporto), il sesso, la vostra data di nascita ed il Redress Number ricevuto dalle autorità statunitensi.

La prima volta che ho incontrato questo termine ho provato a cercarne la corrispondente traduzione in italiano, senza però avere alcun risultato. Poi, digitandolo sui motori di ricerca ne ho scoperto il vero significato. Penso che solo chi ne sia realmente in possesso sia in grado di completare all’istante il form con i dati richiesti. In tutti gli altri casi, se come me prima della prenotazione del volo non avevate mai sentito parlare di Redress Number, lasciate il campo vuoto.

Il Redress Number è un codice composto da 7 cifre consegnato ai passeggeri risultati idonei al viaggio in precedenti imbarchi su voli da e per gli Stati Uniti, dopo ulteriori accertamenti eseguiti dalla TSA a causa di omonimia con altri nominativi presenti nelle loro watchlist. Tale numero eviterà ai viaggiatori di incorrere nella stessa situazione durante futuri spostamenti a partire da oppure verso gli USA.

Il dissenso da parte di un passeggero a fornire tali dati alla compagnia scelta per il suo trasferimento, comporterebbe conseguentemente l’impossibilità per lo stesso di viaggiare da/per e all’interno degli Stati Uniti d’America oppure di sorvolare lo spazio aereo americano per raggiungere altri Paesi.

Prosegue dal punto 8) nella quarta parte…